
E' quasi Natale, mi si ferma un groppo in gola al solo pensiero... ogni anno ricordo i Natali trascorsi tra queste pagine virtuali a sognare chissacché..... ed eccomi di nuovo tra queste pagine senza sogni, ma accompagnata da una sana/insana realtà! Fatta di pensieri e grattacapi quotidiani. Tra pensieri per il futuro del Paese e sul mio personale futuro (per il Paese fino ad un certo punto...) fatto sta che di preoccuparmi e di vivere a rosicchiarmi le unghie dall'angoscia non mi va più, ho voglia di vivere e di prendere quello che arriva, ammesso che qualcosa arrivi, se non arriva pazienza, ma di fare la morte apparente non mi va più. Così ho grandi progetti per il nuovo anno che faccio notare si apre con una data non proprio tranquillizzante 2012 e comunque a furia di sentirla non fa nemmeno più tanta paura. La paura è un'altra... è che anche questo sia un anno come gli altri, passato a sperare che qualcosa cambi.... e a vederlo sbiadire tra le pagine di un anonimo calendario fatto di giorni tutti uguali. Se non altro un cataclisma scuoterebbe un po' la situazione no?! Ironia a parte.... sono contenta di ritrovarmi nel mio blog (com'è bello anche solo scriverlo) tra i miei pensieri, tra i miei sogni, tra le mille parole scritte e poi lasciate andare. Forse è per questo che ho scelto questo titolo "Il mio angolo" luogo e rifugio dell'anima quando ha bisogno di starsene al sicuro tra affetti ed emozioni conosciute, tra le pieghe dei ricordi a rivivere il passato, a quei sogni ormai dismessi ma che alla fine... portiamo sempre nel cuore. Racchiusi in un angolo come un qualcosa di prezioso da conservare accuratamente. Così vedo il mio angolo, un baule di ricordi da aprire ogni tanto e in cui rituffarmi nei momenti più difficoltosi della mia esistenza. Il mio angolo... è anche quell'angolo di mare che guardo per ritrovare un volto amato che non rivedrò mai più. Quell'angolo di paesaggio che racchiude le cime innevate che mi salutano ogni giorno e a cui rivolgo le mie preghiere. Quell'angolo che mi fa intravedere la stazione avvolta dalla foschia mattutina mentre il treno attende di riprendere il suo viaggio. Quell'angolo di cuore che mi dice che si può ancora sperare in qualcosa di più dalla vita, basta solo volerlo.

Hai scelto delle belle parole per tornare a scrivere e poi, si sa, le parole sono strane, hanno il loro tempo personale.
RispondiEliminaSei un caro amico :) un abbraccio!
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