
A volte restare fermi senza scegliere una strada da seguire può far comodo ma non è il mio caso! Non ho mai fatto scelte di comodo magari ho scelto con il cuore "sbagliando"e a più riprese, per non ascoltare il cervello! Sono giorni che rimugino sulla scelta da fare, al solito le strade sono due una "amara" (fatta con il cervello) razionale, forse giusta per molti versi, difficile per altri. L'altra è un grande punto interrogativo... e quando l'unica certezza che hai è di soffrire cmq vada... beh non sembra il percorso migliore... anche se è quello che vorrebbe la voce che urla dentro di me, mi tormenta, mi supplica... sì, forse è solo paura. Paura di percorrere una strada e trovare un vicolo cieco da cui uscirne soltanto tornando indietro, altra cosa che non mi appartiene, avanti sempre avanti anche quando vorrei disperatamente fermarmi!
Tanti anni fa, una persona mi dedicò una canzone di Pino Daniele dicendomi che quando la ascoltava gli faceva pensare a me, al mio modo di essere... forse non aveva sbagliato....
Eppure mi chiedo: che ne faccio di quest'anima pesante, scomoda a volte inutile..... la rinchiudo e non l'ascolto? La butto via lasciandola da qualche parte e amen? A che serve avere un'anima se poi le scelte che si "devono" fare sono fatte senza di essa? Se per vivere quelle scelte devi abbandonare la tua anima e far finta di non averne una? Non lo so.... non ho risposte ma adesso vado a fare le valigie per l'ultima volta, ci metto dentro i sogni, le speranze, le emozioni, l'aria e la richiudo bene.
Per questo viaggio.... non mi serviranno.... e guardando fuori vedrò la vita che non vivrò mai, nemmeno tra 10 anni o tra 100 perchè tra quella vita e la mia ci saranno sempre dei confini invalicabili.
Per questo viaggio.... non mi serviranno.... e guardando fuori vedrò la vita che non vivrò mai, nemmeno tra 10 anni o tra 100 perchè tra quella vita e la mia ci saranno sempre dei confini invalicabili.






4 commenti:
il tuo post, bellissimo, l'ho riletto tre volte. ma la seconda non l'ho capito. c'ho pensato su un po', ho fatto colazione, bevuto un caffé come si deve... eppoi mi sono riseduto davanti al pc. e sono giunto ad una conclusione: il tuo post è bellissimo. ma però non lo condivido. siamo sempre convinti di andare dove vogliamo ma noi camminiamo sul posto, è il percorso che si muove. l'anima deve pesare, pensare e pesare. perché ognuno di noi c'ha l'anima in pena che si anima appena pensiamo a qualcosa che ci stringe dentro. e la vita, non dico sia tutta qui, ma da qui parte e passa. i confini, quelli poi, ce li imponiamo noi. lungi da me il volere giudicare, sport nel quale sono una schiappa e che lascio a chi ha più bravEZZA di me... Ogni tanto cercarsi dentro e, trovandosi, tirarsi fuori la testa, anche solo a pelo d'acqua, per potere respirare, fa tanto SCIC. Ti auguro una splendida quello che vuoi.
leggiti l'insostenibile leggereezza dell'essere, e capirai come in effetti la vita altro non e' che un rimpianto del presente, perche' ogni azione che facciamo e' irripetibile, e tutto ciò che scegliamo o consideriamo inizialmente come leggero rivela presto il suo incredibile peso.
Non ci vengono date seconde possibilita', quindi prima di fare qualunque scelta hai du possibilita': pensarci a lungo fino ad essere convinta di aver fatto la scelta giusta e continuare sulla tua strada senza rimpianti, oppure fare una scelta d'istinto ma con la consapevolezza di assumersi tutti i rimpianti del caso se si rivelasse quella sbagliata.
Perche' non si puo' tornare indietro, nenache in amore: una scelta nel cammino della vita apre dietro di noi un burrone invalicabile, ed e' meglio comunque soffrire camminando avanti sulle proprie gambe che spezzandosene una rischiando di saltare indietro il burrone...
Ciao Anna un saluto da Tiziano buona giornata :-))
CIAO TI POSTO QUESTE 4 RIGHE SOLAMENTE PER DIRTI....Non bisogna mai tornare e guardarsi dietro indietro, neanche per prendere la rincorsa...!
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